Il tavolo dove scrive annota e legge il mio maestro è rettangolare. È un piccolo tavolo e mi sono sempre chiesto perché non volerne uno più grande. Forse l'ho capito, lui è uno che vuole stare solo, in silenzio. Solo con se stesso - è un tavolo per uno.
Quando qualcuno lo guarda con insistenza lui si scoccia e sbatte con rabbia la porticina che fa da sfondo alla complessità della sua mente. Eppure è proprio una brava persona. Lui legge la Bibbia. Lo zio Binnu - è così che si fa chiamare da noi - ha sempre quegli occhiali tondi tondi che gli danno un'aria da intellettuale, ma che dico, da vero e proprio scrittore! Guai a chi tocca la sua macchina da scrivere.
