| Pino Marchese nel cofano della 127 nera |
Ma quanto si stava bene quando
c'era don Vito, c'era pure il signor conte Cassina - suo grande amico - che era come un cane, ad ogni alzata di zampa
pisciava e come niente spuntava un palazzo; era tutto cemento armato e muratori
in nero che mettevano piani sopra piani che le montagne dei mandarini e dei
limoni non si vedevano più; i padri di famiglia di Borgo Vecchio e di Borgo
Nuovo lavoravano tutti, avevano le tasche piene e ringraziavano la mafia che
gli faceva mettere le belle fette di carne a tavola.